Veramente?Il giorno 13 febbraio si è tenuta la quinta edizione dell'inizativa di Caterpillar, trasmissione radiofonica di Rai2, sul tema dell'inquinamento luminoso e del risparmio energetico.
Quest'anno anche il Comune di Salerno ha inteso partecipare. Simbolicamente. Nella sua newsletter, infatti, il Sindaco, a parte lo spegnimento per un paio di ore delle luci esterne "monumentali" del Palazzo di Città, annuncia una serie di iniziative in materia di risparmio energetico, che al momento sono solo su carta. Fra i progetti citati brilla l'assenza di qualsiasi riferimento alla questione dell'illuminazione pubblica.
Da anni l'amministrazione di Salerno combatte una battaglia, senza quartiere è il caso di dire, contro la notte, nel tentativo evidente di limitare i danni indotti dalla fastidiosa rotazione terrestre. La città vive in una condizione di sagra perenne. Ma è utile avere tante luci?
Molto sinteticamente, ci sono due motivi che giustificano le luci: sicurezza e arredo urbano. Entrambi, condivisibili in linea di principio, meritano però a riflessioni più approfondite, perchè da un lato non esiste alcuna statistica che mostri correlazione fra reati e punti luce, dall'altro è da dimostrare che una fila di lampioni si traduce in un abbellimento a prescindere.
L'unico dato certo è che una quota non piccola della luce generata finisce in cielo e contribuisce al fenomeno dell'inquinamento luminoso. Mi rendo conto che per la maggioranza della gente il problema è marginale. Vorrei però fare da eco alle numerose associazioni che si occupano del problema ed evidenziare che le conseguenze non sono poi così trascurabili.
Innanzitutto viene in causa la fruibilità del cielo notturno, intesa come possibilità di guardare le stelle: è un dato di fatto che, ad esempio, per vedere la Via Lattea bisogna allontanarsi di molto dalla città. Solo così si riesce ad uscire dal globo luminoso. Il problema è naturalmente comune ad ogni città: si stima che delle circa 4000 stelle visibili ad occhio nudo nell'emisfero boreale (magnitudine inferiore a 6) siano visibili solo poche centinaia. Condizioni simili rendono difficile qualsiasi attività scientifica e didattica connessa.
In secondo luogo, la parte di luce dispersa in cielo rappresenta una pura distruzione di denaro del contribuente. I risparmi indotti da un sistema più efficiente di illuminazioni potrebbero essere significativi. Al riguardo, ad un paio di ore di auto da Salerno, il Comune di Torraca ha sperimentato un'interessante soluzione a Led per l'illuminazione pubblica. Secondo il sito del comune il risparmio "vivo" è nell'ordine del 70% e l'inquinamento luminoso drasticamente ridotto.
Fossi io il Sindaco della Città delle Lampadine, un giretto me lo andrei a fare.
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