Si celebra, in questi giorni, il processo alla coppia degli ex fidanzatini di Perugia, imputati dell'omicidio Kercher. Nonostante gli encomiabili sforzi della stampa, la vicenda non riesce a raggiungere i picchi di morbosità del caso Cogne. Del resto anche Bruno Vespa non contribuisce granché, e la nota schiera di psicologi-sociologi-opinionisti ha ormai troppi divani da frequentare.Merita, tuttavia, attenzione una simpatica spigolatura, e sarà il caso di trovarla divertente perchè tanto è già pagata, da noi contribuenti ovviamente. Il difensore del giovane imputato è un deputato della Repubblica, l'avv. Giulia Bongiorno. Una persona, in altre parole, che è lecito presumere impegnata a tempo pieno nel vaglio delle proposte di legge, e in generale nello svolgimento delle attività parlamentari. Non paga di questo compito, tuttavia, l'avvocato è anche presidente della Commissione Giustizia.
Poichè non ricordo che i nostri rappresentanti possano optare per una forma contrattuale part-time, mi è venuto il sospetto che forse li stiamo costringendo ad esercitare un doppio lavoro perchè non li paghiamo adeguatamente. Auspico che il Governo affronti con la giusta determinazione anche questo scottante problema di welfare. Le nostre tasche sono a disposizione, come sempre.
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