Se una di queste sere vi capitasse di alzare gli occhi al cielo, dovreste riuscire facilmente a individuare, verso sud, tre stelle allineate. Si tratta della cintura di Orione, il cacciatore, il Signore del cielo invernale. Ogni sera combatte contro il Toro fino a che, con il passare delle ore, non si trova nella posizione più favorevole per "matarlo".E' solo uno degli innumerevoli spettacoli che l'osservazione delle stelle offre all'occhio umano.
Il 2009 è stato proclamato Anno Internazionale dell'Astronomia. E' il momento giusto per avvicinarsi ad una scienza che, più di ogni altra, offre immediate ricompense anche al dilettante sprovvisto di qualsiasi strumento. Non c'è nulla di più suggestivo, infatti, di un cielo stellato scrutato ad occhio nudo: in condizioni di poca luminosità si può essere soverchiati dallo spettacolo di milioni di lampadine colorate che bucano il manto della notte. E con un semplice binocolo, 7x50 o 10x50 (20 euro da Lidl), la frase "polvere di stelle" assumerà un significato del tutto nuovo. Con un buon 10x50 si possono addirittura vedere i quattro satelliti galileani di Giove.
C'è un ulteriore effetto che l'osservazione produce: aiuta a collocare le vicende terrestri nella giusta prospettiva, che in fondo altro non siamo se non qualche miliardo di frammenti di vita in viaggio per l'universo su un guscio di noce. E tuttavia siamo fatti della stessa materia delle stelle: ogni atomo che forma il nostro corpo è venuto da lassù. In definitiva siamo scintille di stelle. Fascinating, direbbe Spock.
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